Prima di acquistare un ventilatore industriale è sempre opportuno verificare che il macchinario sia a norma rispetto all’ultimo aggiornamento della normativa vigente. Il controllo da effettuare è relativo a qualsiasi tipo di regolamentazione in materia di impianti industriali.

Attenzione a non sottovalutare mai questo controllo perché è tua la responsabilità dell’acquisto di un ventilatore industriale, per questo motivo devi conoscere alla perfezione il prodotto che stai acquistando, per non incorrere in spiacevoli situazioni.

In generale il produttore risponde a tutto ciò che dichiara in merito al prodotto, ma è meglio porre sempre attenzione anche alle condizioni d’uso, il cavillo al quale si fa riferimento in caso di problemi.

Per evitare che ti venga rifilato del materiale non a norma o che venga utilizzato per situazioni non previste è sempre opportuno ricorrere all’approfondimento di tutte le informazioni necessarie per conoscere il prodotto.

La prudenza non è mai troppa quando ne va di mezzo la sicurezza dei lavoratori, che potrebbero ritrovarsi in pericolo di fronte a un sistema in auto-distruzione.

Prima di procedere con l’acquisto devi sapere cosa ti serve e a quali necessità bisogna rispondere, quindi sono necessari dati di approfondimento relativi alle prestazioni di funzionamento.

Quindi, prima di sfogliare un catalogo per capire di quale ventilatore industriale (su ventilazionesicura.it trovi il calcolo della portata) hai bisogno devi conoscere la portata e la pressione da ottenere per un valido rendimento. Quindi il valore del peso specifico è alla base della definizione del gas.

Il peso specifico, oppure densità ρ, è quindi il principale valore da prendere in considerazione per le prestazioni del ventilatore industriale, che deve trasportare uno specifico fluido di lavoro. Laddove peso specifico identifica una grandezza che esprime quanto pesa un volume pari a un metro cubo di un gas.

Questo valore viene definito in base ad alcuni fattori che sono:

  • tipologia e composizione del fluido di lavoro;
  • temperatura di esercizio;
  • umidità relativa;
  • altitudine di installazione;
  • posizione del ventilatore nel circuito.

Per quanto riguarda la posizione del ventilatore nel circuito, si possono identificare le seguenti tipologie di ventilatori:

  • forzati: sono quelli installati a monte dell’impianto (aria mandata);
  • indotti: sono quelli installati a valle (aspirazione);
  • booster: sono quelli installati all’interno del circuito e canalizzano sia aspirazione che mandata.

Il problema è che in molti di questi casi nel catalogo non si parla in maniera chiara della densità, che viene comunicata, solitamente, in una piccola nota posta vicino alle curve del ventilatore, questa contiene spesso la dicitura “aria in condizioni standard”.

Con “condizioni standard” si intende l’installazione di una macchina sul livello del mare, che prevede una pressione dell’ambiente, pari a 101.325 [Pa] e che deve trasportare un fluido di lavoro, che è aria secca alla T = 20°C e con 0% di umidità relativa.

Queste condizioni sono teoriche e sono utilizzate come parametro di riferimento comune, uno standard, al quale fare riferimento. La realtà dei fatti è che però la pressione, la potenza assorbita e il rumore cambiano anche in base al peso specifico del gas da trasportare.

Per questo prima di procedere è importante sapere quali sono i valori che un ventilatore deve sopportare. Il calcolo della densità è utile per la “lettura” corretta delle informazioni fornite nei cataloghi.

Quando il fluido di lavoro contiene una miscela di più gas, la densità si ottiene in quanto somma dei pesi molecolari dei componenti. Per esempio, se nel fluido è presente anche del vapore acqueo il peso specifico si calcola in maniera separata, ovvero la densità dell’aria secca e quella del vapore.

Quindi una volta ottenuto il valore del peso specifico del fluido che passa nell’impianto (per farlo rivolgiti a un consulente esperto) potrai comprendere meglio le informazioni fornite nei cataloghi.